Manifesti edizione 2011
| Posted in Manifesti | Posted on 31-07-2011
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Di seguito i manifesti di “Scala incontra New York – 2011″:
Di seguito i manifesti di “Scala incontra New York – 2011″:
Foto della nuova edizione “Scala incontra New York”
Eventi importanti della VII edizione della manifestazione:
Inaugurazione VII edizione ‘Scala incontra New York’
Sono intervenuti:
Concerto Enzo Gragnaniello Live
Vittorio Matteucci in ‘Puccini in Musical’
From Fierro to Sinatra di Flavio Fierro figlio del mito Aurelio Fierro
da ZELIG, Dado con “3/4 della palazzina tour”
Una sera col Maestro Dario Fo
Giornata di preghiera per la Pace. Incontro con le religioni del mondo
I Ragazzi di Scampia in concerto con “Parla Potabile”
11 SETTEMBRE
Memorial Day
Solenne Commemorazione
Concerto conclusivo di Fiorella Mannoia
Il “Resurrection Day” di Silvio Amelio è un’espressione duratura della vicinanza dimostrata dall’Italia dopo il più devastante attacco nella storia dello Stato di New York. I cittadini del nostro Stato apprezzeranno per sempre l’accoglienza e il supporto offerto dagli amici di tutto il mondo in seguito a un giorno di tale perdita e profonda tristezza che ha cambiato la vita di tutti gli americani. Oggi siamo grati per la forza trovata nella compassione offerta dalle persone di Scala così come da molti altri italiani, in questo giorno di riaffermazione della pace e libertà del mondo.
È indubbio che abbiamo subito una grande perdita, ma da subito abbiamo capito che non eravamo soli. Ringrazio per avermi invitato a partecipare a questa commemorazione per rendere onore allo spirito di coloro che sono morti in quel giorno di settembre e di coloro che da quel giorno hanno perso la vita per difendere la nostra libertà. Questa splendida scultura di fronte a noi ci farà ricordare una cosa importante: tutti noi speriamo in tempi migliori, di pace e sicurezza, tutti noi crediamo nella sconfitta delle forze del male.
Ciò di cui oggi più si sente bisogno è un segno di speranza nel futuro e azioni comuni per un’alleanza ancora più salda e vitale tra le sponde dell’Atlantico, America e Unione Europea. Come semplici cittadini della società civile, siamo chiamati a fare responsabilmente la nostra parte liberandoci dalla paura e dall’insicurezza globale, senza restare prigionieri nella trappola
dell’odio e nello spirito di vendetta. Non si combatte il terrorismo facendo ricorso alla retorica dei buoni sentimenti ma appellandosi alla propria coscienza civica e alle virtù del cittadino attivo e solidale.
Io ero a New York al nono piano delle Twin Towers per prendere parte alla conferenza alla quale l’università mi aveva fatto partecipare. Improvvisamente fu l’inferno sulla terra, il male aveva assunto il volto dell’uomo. Oggigiorno, quando ripenso a ciò che accadde, vedo molti cambiamenti. Cambiamenti nella vita di tutti i newyorkesi. Adesso la gente è diventata più affabile, più disponibile, facile da avvicinare e desiderosa di dare un mano.
Silvio Amelio’s “Resurrection Day” embodies Italy’s long lasting closeness to the States, after the most devastating attack in the history of New York. The citizens of our State will never forget the welcome and support offered by our friends from all over the world after the day of loss and the deep sadness which changed the lives of all the Americans. We are still grateful for the strength the Scala company gave us through their compassionate feelings, just like a lot of other Italians did. On this day we reassert our commitment to peace and freedom in the world.
Unquestionably we experienced a major loss but we knew we were not alone right from the beginning. I would like to thankyou for having invited me to take part in this commemoration honouring the spirit of those who died on that day in September and of those who lost their lives in the fi ght to defend our freedom. This beautiful sculpture we are standing in front of:it will help us remember a very important thing, that is that we all hope for better times, of peace and safety, and that we allbelieve that the forces of evil can be defeated.
Today we feel the need for hope in the future and common actions for an even stronger and thriving alliance across theAtlantic, America and the European Union. As citizens of civil society, we are called to do our bit, and to do it in a responsible manner, freeing ourselves from fear and global insecurity, without remaining prisoners, trapped by hate and the spirit of revenge. Terrorism cannot be fought resorting to the rhetoric of good feelings, but appealing to one’s civil conscience and to the virtues of the active and sympathetic citizenry.
September the 11th, 2001 I was on the 9th fl oor of the Twin Towers at a conference my University had sent me to attend whensuddenly it was like hell on earth, as if Evil had taken on a human appearance. Nowadays when I think of what happened, I can see a number of changes, changes which have affected the lives of all New Yorkers. People are more open, more available, easier to get close to, willing to help.