Il Nostro Paese
Scala è la città più antica della Costa d’Amalfi. Come per gli altri centri, che fanno risalire la loro origine alla leggenda, anche la nascita di Scala viene attribuita ad un leggendario naufragio di nobili romani in viaggio verso Costantinopoli. Scampati ad una tempesta, si misero in salvo rifugiandosi sui monti Lattari, nel luogo ubi Scala dicitur, fondando il primo nucleo abitato.
Solo dopo, si spinsero fino al mare dando origine ad Amalfi. L’affermarsi del patriziato urbano portò la città ad arricchirsi di palazzi nobiliari, monumenti e numerose chiese. A Scala avevano la residenza le famiglie d’Afflitto, Coppola, Marciano, Trara, de Saxo, alla quale appartenne il nobile cavaliere fra’ Gerardo fondatore dell’Ospedale di S. Giovanni a Gerusalemme e dell’Ordine degli Ospedalieri ad esso affiancato e che negli anni diventerà il Sovrano Militare Ordine di Malta.
Il monumento più importante e significativo della città di Scala, già sede vescovile, è costituito dal Duomo di S. Lorenzo, risalente al XII secolo e la cui facciata geometrica si staglia maestosa in piazza Municipio. L’edificio, di impianto romanico, a seguito dell’ultima trasformazione nel 700, ha assunto l’attuale conformazione barocca. Bellissimo il soffitto interno affrescato dal Cacciapuoti. Nella cripta, in stile gotico, è conservato un suggestivo Cristo in legno del secolo XII, molto venerato in Costiera, mentre addossato alla parete nord si erge un monumento sepolcrale in stucco, fatto erigere dal nobile scalese Antonio Coppola in onore di sua moglie Marinella Rufolo. Nel tesoro del Duomo è custodita una preziosa mitra vescovile, donata da Carlo I d’Angiò nel 1270.
La bellezza della natura, la pace e la spiritualità di Scala accesero l’ardore di Suor Maria Celeste Crostarosa, portando il suo spirito così vicino al Redentore, da riceverne le prime “illuminazioni”, preludio alla fondazione di un nuovo Istituto religioso. Furono le sue visioni mistiche che incuriosirono e conquistarono S. Alfonso Maria de Liguori, che in questa città concepì e fondò, il 9 novembre 1732, l’Ordine dei Padri Redentoristi, sparsi, oggi, in tutto il mondo. Per godere della spiritualità alfonsiana è possibile seguire un percorso turistico religioso e visitare i luoghi cari al culto del Santo e il protomonastero delle Suore Redentoriste.
Per gli appassionati della storia e dell’arte, ricordiamo che si possono ammirare i resti delle mura della città , difesa a sud dal Castrum Scalellae con la Torre dello Ziro, che evoca i fatti della regina Giovanna, e a nord dal Castrum Maior. All’interno, l’insediamento urbano di chiara origine medioevale si articola in sei borgate. Scala Centro, Pontone, Minuta, S. Pietro
in Campoleone, S. Caterina e Campidoglio. Ogni contrada si raccoglie intorno alla sua chiesa parrocchiale, ciascuna con la propria bellezza, la sua singolaritĂ architettonica e il suo fascino particolare.
Tra queste, vogliamo ricordare la splendida chiesa di Minuta dedicata all’Annunziata con cripta finemente affrescata. Il tempio, situato su un poggio, con lo sguardo sugli abitati di Atrani e Amalfi è un tipico esempio di romanico meridionale, la cui datazione viene ascritta intorno al secolo X.
Poco al di sotto colpiscono il turista per la loro imponenza i ruderi dell’abside dell’antica chiesa di S. Eustachio, di patronato della nobile famiglia d’Afflitto. Essi si lasciano ammirare per l’arditezza della costruzione, le decorazioni a colonnine di marmo, le splendide policromie delle tarsie di tufo con archi
intrecciati disegnati dal chiaroscuro di conci alternati: un capolavoro
di arte e cultura.
Fra gli edifici civili va menzionato Palazzo Mansi d’Amelio in via Torricella con facciata settecentesca impreziosito all’interno da un bel cortile medioevale.
Scala non è solo storia, arte e cultura. Possiede un importante patrimonio paesaggistico e ambientale per la sua felice posizione collinare con vedute panoramiche suggestive su Ravello, Amalfi e Atrani fino a spaziare su tutto il golfo di Salerno. All’interno della valle del Chiarito si trova la Riserva naturale orientata “Valle delle Ferriere”dove, a causa del particolare microclima conservato per millenni, vegeta la famosa felce tropicale
Woodwardia radicans.
Sono stati tutti questi elementi, costituenti il ricco patrimonio storico, culturale e ambientale che hanno consentito alla cittĂ di Scala di essere inserita nella lista del patrimonio UNESCO.

