rss
twitter
  • Edizione 2010 di "Scala incontra New York"!

Notte stellata, Bocelli incanta i 4mila di Scala

| Posted in Concerto Andrea Bocelli |

0

Pubblico delle grandi occasioni a Scala per il concerto che il Maestro Andrea Bocelli ha dedicato ieri alle vittime dell’attentato alle Torri Gemelle. Poco più di 4mila gli spettatori, provenienti da ogni dove, hanno gremito la piazza del Municipio in ogni ordine di posto sin dal primo pomeriggio. Numerosi turisti e appassionati di nazionalità inglese e americana sono giunti a Scala dai più rinomati alberghi della Costa d’Amalfi puur di prendere parte a “Notte Stellata”, il concerto-evento nel quale il Tenore toscano ha cantato per la pace e per le vittime dell’11 settembre.

E Bocelli, rappresentante autorevole della canzone italiana d’autore nel mondo, non ha deluso le aspettative. Una grande coreografia ha accompagnato la sua performance con coriandoli luccicanti e lanterne mongolfiere volanti gonfiate ad aria calda che, alzandosi nel cielo stellato di Scala, hanno reso l’atmosfera ancora più magica.

Il concerto si è aperto con un intramontabile classico della canzone napoletana, dedicata agli emigranti di ieri e di oggi, “Santa Lucia Luntana”, proseguito poi con un programma musicale di ampio respiro: dalle arie alle romanze, all’operetta, alla canzone d’autore. “O mio bambino caro” di Puccini, “Tace il Labbro” di Franz Lehar, “I’ te vurria vasà” di Cesare Andrea Bixio, sono solo alcuni dei brani cantati da Bocelli che ha poi tenuto fede alla promessa di dedicare l’ Ave Maria di Shubert alle vittime dell’11 settembre, così come accadde a Groud Zero qualche mese dopo la catastrofe.

Nel parterre degli ospiti d’onore figuravano il presidente della Corte Costituzionale Francesco Amirante, gli ambasciatori di Stati Uniti, Israele e Malta, il parlamentare europeo Clemente Mastella in compagnia della moglie Sandra Lonardo, il sentaore Antonio Paravia, il presidente della provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, l’assessore provinciale Adriano Bellacosa, l’arcivescovo della diocesi di Amalfi-Cava Mons. Orazio Soricelli.

La serata si è chiusa con l’omaggio a Scala e alla Campania con “O sole mio” sotto una pioggia di coriandoli luccicanti sparati dai cannoni, seguita dallo spettacolo pirotecnico che ha lasciato tutti a bocca aperta.

Al termine, dopo il bis concesso dal maestro Bocelli, il messaggio di fratellanza e di pace di Padre Enzo Fortuanato, che ha omaggiato il Tenore di un presepe classico della tradizione partenopea, racchiuso in una campana di vetro, uno dei simboli della francescanità più autentica.

Andrea Bocelli ha lasciato Scala questa mattina, intorno alle 9, in elicottero, dopo aver goduto di una settimana di quiete e relax nel clima ospitale della cittadina della Costa D’Amalfi.

“E’ stato un piacere venire a Scala -aveva dichiarato Bocelli nei giorni scorsi – adoro questi posti e chi ha letto le mie interviste sa bene quanto io sia amante di queste zone e del mare. Mi auguro di ricambiare con un canto degno dell’accoglienza che ci è stata riservata. Mi auguro che qui a Scala tra un anno io sia invitato per un altro concerto”.

L’evento del concerto di Andrea Bocelli è stato registrato dalla Rai che manderà in onda sulla prima rete il giorno 11 settembre alle 11,45, el corso della trasmissione “11 settembre. Un canto di pace” condotta da Massimo Giletti.

Conferenza stampa Andrea Bocelli

| Posted in Conferenza Stampa Andrea Bocelli |

0

31 agosto – Conferenza stampa Andrea Bocelli
(
ascolta la conferenza stampa)

“La musica mi ha aiutato a vivere e l’ingrediente della felicità è l’affetto della gente”. Lo ha detto Andrea Bocelli nel corso della conferenza stampa di presentazione del concerto in programma il 2 settembre a Scala. Il maestro, che ha incontrato i giornalisti nella chiesa paleocristiana di Minuta, piccola frazione di Scalaha parlato del suo legame con la Campania e del potere della musica sottolineando il grande amore per la cittadina della Costiera che lo sta ospitando in questi giorni. “Mi avete applaudito prima ancora di cantare.

“Ho sentito che mi si ringrazia per essere qui, ma è esattamente il contrario: sono io che devo ringraziare voi -ha detto Bocelli parlando a giornalisti e pubblico in Costa d’Amalfi – E’ stato un piacere venire a Scala: adoro questi posti e chi ha letto le mie interviste sa bene quanto io sia amante di queste zone e del mare. Mi auguro di ricambiare con un canto degno dell’accoglienza che ci è stata riservata”. Poi, l’accenno alla musica napoletana: “Al di là del mistero che si nasconde nell’arte – ha detto Bocelli – la spiegazione sta nella bellezza e nel carattere estroverso e cordiale della gente.

“Mi auguro che qui a Scala tra un anno io sia invitato per un altro concerto”. Incalzato dalle domande dei giornalisti (per l’evento sono accreditate Cnn, Bbc, Fox News, Nbc), Bocelli, che è stato spesso salutato da lunghi applausi del pubblico che gremiva la chiesa paleocristiana, si è schernito per il “pessimo accento” napoletano, sottolineando poi quanto l’emozione sia stata forte quando si è esibito dinanzi al Papa. ” Sia dinanzi ai bambini dell’asilo che frequentavano i miei figli, sia dinanzi al pubblico è per me sempre un’emozione cantare – ha detto poi Bocelli – Quando di fronte c’era il Papa, le lascio immaginare”. “Non ho mai cantato in privato per Papa Ratzinger – ha poi aggiunto – L’emozione fu forte con Giovanni Paolo II quando in una celebrazione privata fui invitato a cantare a cappella al momento della comunione”. Poi New York e il ricordo dell’11 settembre.

“Se c’è qualche canzone che possa rievocare quell’evento? Penso subito all’Ave Maria, è quella che cantai qualche tempo dopo l’apocalisse dell’11 settembre a Ground Zero con le macerie fumanti”. Infine, un accenno al futuro artistico. “Il futuro è una nota dolente e non so se è pigrizia infantile oppure è incedere del tempo – ha detto – Comunque sia mi sento sempre più pigro: nell’agenda ci sono tanti impegni e cerco di non badarle. Che Dio ce la mandi buona si dice dalle mie parti”.

Bocelli che ha sottolineato come la musica possa rappresentare il linguaggio attraverso cui unire e non dividere ha lanciato un messaggio alle giovani generazioni. “La musica mi ha aiutato a vivere – ha detto Però ai miei figli dico sempre di fare uso e mai abuso della musica. Quando vedo ragazzi con le cuffie nelle orecchie consiglio sempre di non abusarne perché la musica ci viene in aiuto quando ne abbiamo bisogno. E quando ci occorre rischiamo che non ci è più utile.

La musica è uno strumento eccezionale che dà pace, che aiuta lo spirito, che aiuta il dialogo. Spero di utilizzare questo strumento per contribuire nel mio piccolo a un mondo un pochino meglio di questo”. Bocelli che ha parlato del suo rapporto con New York (”all’inizio mi ero quasi spaventato per i rumori, l’aria condizionata, ma oggi mi sento come a casa perché mi vogliono bene. Certo non c’è la tranquillità di Scala ma ci sono tante persone che ti stringono la mano e ti dicono grazie. Sono felice di questo affetto della gente”), ha poi parlato dell’emozione vissuta in questi giorni a Scala.

“E’ difficile scegliere quando si ama un posto ovunque esso sia – ha aggiunto Bocelli – Sono tante le emozioni ma credo che l’arrivo a Scala sarà incancellabile. L’atterraggio in elicottero in posto sperduto, pensavo non ci fosse nessuno. E invece c’era un sacco di gente ad accogliermi e ad applaudirmi, senza aver cantato nulla. Mi hanno offerto dei fiori che commuovono generalmente le donne quando un uomo li regala per fare colpo. I tenori, come si dice sono delle prime donne, in questo caso i fiori mi hanno commosso”. Infine, il suo rapporto col pubblico e col palcoscenico.

“Quando venivano parenti e amici a casa mi strappavano dai giochi per farmi cantare – ha concluso – A casa di mio padre c’era un caminetto che è stato il mio primo palcoscenico. Portare oggi nel mondo il patrimonio che fa parte della nostra cultura mi rende fortunato”.

Programma edizione 2010

| Posted in Programma |

2

Scala incontra New York – 2010

Scarica il programma della manifestazione:
Libretto_e_Programma_2010